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Studio Dentistico Quiriconi

Posso mettere gli impianti se ho poco osso? Le soluzioni più efficaci

Posso mettere gli impianti se ho poco osso? Le soluzioni più efficaci

Una delle frasi che sento più spesso durante la prima visita è:
“Mi hanno detto che non ho abbastanza osso per fare gli impianti.”

E spesso, chi me lo dice, ha già fatto un giro tra vari studi, raccogliendo pareri contrastanti. In alcuni casi si è sentito dire che non ci sono alternative, in altri che servirebbero interventi complessi, lunghi, dolorosi.
Così, alla fine, si rinuncia.
Si sceglie la dentiera. O si resta senza denti, con tutto quello che questo comporta.

Ma la realtà è che avere poco osso non significa dover rinunciare agli impianti.
Significa solo che serve un piano personalizzato, valutato con attenzione, per capire qual è la strada più adatta per te.

Perché l’osso è così importante?

L’impianto dentale, per essere stabile, deve potersi ancorare saldamente all’osso.
Quando un dente viene perso e non viene sostituito subito, nel tempo l’osso tende a riassorbirsi:
è un processo naturale, perché quella zona non viene più stimolata dalla masticazione.

E più passa il tempo, più l’osso si ritira.
Il risultato è che, a distanza di anni, può sembrare che non ci sia più il volume d’osso sufficiente per inserire un impianto.

Ma con le tecnologie e le tecniche attuali, nella maggior parte dei casi esistono alternative reali.

La diagnosi fa la differenza

Nei miei studi di Chiesina Uzzanese e Altopascio, la prima cosa che facciamo è una valutazione radiologica completa:

  • TAC 3D Cone Beam, che ci permette di vedere con chiarezza quanto osso c’è, in altezza, larghezza e densità
  • analisi digitale della posizione degli impianti
  • eventuale confronto tra tecniche tradizionali e alternative

Questa fase è fondamentale per capire quale strategia usare:
e in molti casi, si scopre che l’osso c’è, magari in quantità ridotta… ma comunque sufficiente per un trattamento sicuro.

Quali sono le soluzioni più efficaci quando l’osso è poco?

Ecco alcune delle strategie che utilizziamo più spesso:

✅ Tecniche flapless e impianti inclinati

Con la pianificazione digitale, possiamo inserire impianti anche in zone con poco spessore, inclinandoli leggermente per sfruttare al meglio l’osso residuo.

La tecnica flapless ci permette inoltre di lavorare senza incisioni e senza punti, riducendo al minimo il trauma per il paziente.

✅ Impianti corti o mini-impianti

In alcuni casi si possono utilizzare impianti più corti, progettati proprio per adattarsi a creste ossee ridotte, senza dover ricorrere a rigenerazioni complesse.

✅ Rigenerazione ossea guidata (GBR)

Quando serve davvero “ricostruire” una parte di osso, possiamo effettuare innesti mirati, spesso mini-invasivi, per aumentare il volume osseo prima dell’inserimento dell’impianto.

È una procedura sicura e prevedibile, anche se richiede qualche mese in più.

✅ Rialzo del seno mascellare (sinus lift)

Per i denti superiori posteriori, una delle tecniche più usate è il rialzo del seno mascellare, che permette di guadagnare spazio in altezza per posizionare gli impianti anche in zone particolarmente svuotate.

✅ Impianti zigomatici (nei casi estremi)

Quando l’osso è praticamente assente, possiamo ricorrere – in casi selezionati – a impianti più lunghi, che si ancorano direttamente allo zigomo.
È una tecnica complessa, riservata a casi molto gravi, ma estremamente efficace.

Quindi… posso davvero fare gli impianti anche con poco osso?

La risposta è: nella maggior parte dei casi, sì.
Magari non sarà il percorso “standard” che si legge su internet.
Ma con una diagnosi precisa, un progetto personalizzato e l’uso della giusta tecnica, molti pazienti che pensavano di dover rinunciare oggi sorridono di nuovo con impianti stabili e duraturi.

E la paura dell’intervento?

So bene che l’idea di un intervento può far paura, soprattutto se ti hanno parlato di tecniche complicate.
Per questo, nel mio studio, su pazienti idonei, puntiamo su un approccio semplice, umano e senza traumi inutili.

Un consiglio, prima di rinunciare

Se ti hanno detto che “non c’è osso” e che gli impianti non sono possibili, non accettare quella risposta senza approfondire.
Magari non è vero.
O magari esiste una via alternativa che non avevi ancora considerato.